Burundi. Alta tensione dopo il golpe fallito

In Burundi la situazione è velocemente degenerata negli ultimi giorni con un picco di tensione che è stato raggiunto dopo l’assassinio di uno dei leader dell’opposizione, Zedi Feruzi,  assieme a una guardia del corpo nella capitale Bujumbura. Il tutto mentre con la supervisione dell’Onu i vari partiti, il governo e altre personalità della società civile stanno lentamente cercando di trovare una soluzione alla crisi che ha travolto il paese africano.

Qualche giorno fa, a segnalare il clima di violenza che si respira in Burundi, almeno tre persone sono morte a causa di una esplosione a Bujuimbura, e le forze dell’ordine hanno accusato i manifestanti delle violenze contando sul fatto che, nonostante il golpe fallito, continuino a opporsi al terzo mandato per il presidente Nkurunziza. E’ partito quindi il solito scambio di accuse tra manifestanti e polizia, con i primi che accusano i secondi di volerli demonizzare per giustificare l’uso della forza.

Ma l’aspetto peggiore di questa crisi politica è l’incertezza che ha avvolto il Paese come un mantello, convincendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie case temendo il peggio. Per questo, secondo l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, almeno 100.000 persone avrebbero già lasciato il Burundi raggiungendo la Tanzania. La situazione umanitaria sarebbe molto precaria, e infatti tra i profughi in fuga alcune migliaia avrebbero anche contratto il colera.

Anche il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è intervenuto sulla difficile situazione nel paese africano e ha invitato i garanti della giustizia a evitare che possa nascere una spirale di violenza nel Paese. Il politico assassinato, Mr. Zedi Feruzi, era il leader dell’UPD, (Union pour la Paix et le Développement), e Ban Ki-moon ha voluto condannare il suo assassinio avvenuto per le strade della capitale. Tutto era cominciato negli ultimi giorni di aprile, quando a Bujumbura la popolazione è scesa in strada per protestare contro l’annuncio del presidente Pierre Nkurunziza di volersi ricandidare per la terza volta. Chiaramente l’opposizione ha accusato il presidente di voler violare la Costituzione, che prevede solo due mandati. Poi circa una settimana fa le autorità del Burundi hanno arrestato diverse persone accusate di preparare un golpe.

Laureato in Storia Contemporanea, ha da sempre coltivato una viva passione per la scrittura e per il giornalismo. Appassionato di politica estera partecipa sin dagli inizi al progetto di “Oltremedia” .

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