Bolzaneto: proposto un risarcimento alle vittime del G8

Si apre un nuovo capitolo riguardante il G8 di Genova del 2001. A quasi quindici anni di distanza dai tragici fatti avvenuti nel capoluogo ligure, culminati con la morte di Carlo Giuliani, il governo italiano, per essere precisi il ministero degli Esteri, ha proposto un risarcimento, pari a circa 45 mila euro, ad un gruppo di persone che subirono torture e violenze ingiustificate nel carcere di Bolzaneto.

La proposta è stata fatta a patto che questa gente, che si era rivolta alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo per ottenere giustizia, ritiri ogni accusa fatta in questi anni verso le stesso stato italiano, più volte imputato di non aver fatto nulla per fermare quella violenza ingiustificata della polizia. Soprattutto si chiede che venga ritirata la denuncia fatta presso la stessa Corte Europea che, lo scorso aprile, ha condannato l’Italia, visti i fatti avvenuti nella scuola Diaz, per non aver ancora introdotto il reato di tortura.

Quello che il governo vuole evitare è che arrivi una condanna simile per ciò che avvenne a Bolzaneto che, per i più, pare scontata. A quanto sembra dalle testimonianze, infatti, anche nelle celle del carcere genovese, in quei giorni di pura follia del luglio 2001, vennero commesse violente azioni, da parte di vari esponenti delle forze dell’ordine, senza un vero e proprio perchè. Vari testimoni raccontano di insulti, gente tenuta in piedi con faccia al muro anche per più di 12 ore consecutive e poi botte e percosse gratuite per chiunque capitava sotto tiro degli agenti, il tutto spesso condito da filastrocche fasciste.

Su ciò che avvenne nel ccarcere genovese sono stati scritti molti libri, primo fra tutti quello di Marco Poggi intitolato “Io, l’infame di Bolzaneto“; lo stesso Daniele Vicari, nel suo film “Diaz“, cerca di dare una testimonianza di quei fatti. Purtroppo, anche in questo caso, determinate personalità hanno cercato di infangare le indagini in qualunque modo e così oggi, a quasi 15 anni di distanza, non si è ancora giunti ad una verità certa.

Le reazioni, alla proposta del governo, non sono state delle migliori: il risarcimento, infatti, è stato descritto come tardivo ed insufficiente ma soprattutto ci si chiede ancora come mai, nonostante siano passati 15 anni, nessuna istituzione si sia mai scusata ufficialmente. Anzi, molte volte si è cercato di descrivere le migliaia di persone che giunsero a Genova per quei giorni di protesta, come una massa indistinta di facinorosi pronti a creare casino e a cercare lo scontro diretto con le forze dell’ordine.

I video ed altre testimonianze, però, ci dicono che ci fu una gestione dell’ordine pubblico totalmente inadeguato e, in alcuni casi, pare che siano stati gli stessi poliziotti a far qualsiasi cosa pur di cercare lo scontro coi manifestanti. Insomma una brutta pagina della storia italiana del XXI secolo che ancora non ha trovato un vero colpevole e non ha portato alcuna giustizia a chi ha subito percosse ingiustificate.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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