Bologna: il Laboratorio Crash occupa un nuovo stabile

Nuove notizie giungono nelle ultime ore a Bologna. Il Laboratorio Crash, dopo lo sgombero dello scorso 8 agosto, ha occupato uno nuovo spazio nella città delle Due Torri.

Circa una quarantina di attivisti del Crash hanno preso possesso dell’ex stazione ferroviaria Veneta, in via Zanolini 41, nel quartiere di San Donato: zona nord-est del capoluogo emiliano. Anche in questo caso , come ci spiegano i militanti del Crash tramite un post apparso sulla loro pagina Facebook, è stato occupato “un edificio di proprietà comunale abbandonato da diversi anni“,

Il fine di questa decisione è facile da capire: ridare voce alle numerose istanze sociali, politiche e culturali che, da alcuni mesi, non hanno un luogo libero dove potersi esprimere liberamente. Un forte appoggio a queste idee si è visto con la massiccia partecipazione del corteo nazionale convocato lo scorso 9 settembre contro le chiusure dello stesso Crash e del Làbas.

Puntuale, come ogni volta in questi casi, è arrivata la risposta “istituzional-comunale. Anche questa occupazione è stata descritta come “totalmente illegale” e si è perciò chiesto uno sgombero immediato dello stabile dicendo che nuovi progetti dovrebbero essere effettuati proprio all’interno degli spazi dell’ex stazione ferroviaria.

Pubblichiamo il comunicato di occupazione:

10 novembre – CRASH AGAIN!

Poco fa abbiamo aperto le porte di un edificio di proprietà comunale abbandonato da diversi anni. Abbiamo aperto le porte per non essere più invisibili, per costruire una garanzia dal basso alla continuità delle attività del Laboratorio Crash! E alle possibilità di autorganizzazione, autogestione, e costruzione di alternativa che con lo sgombero dell’ 8 agosto si sono bruscamente interrotte.

È un’occupazione che può essere una transizione autoconvocata se dagli intenti l’amministrazione comunale vuole passare ai fatti, oppure uno spazio permanente di progetti sociali e autogestiti, o ancora uno spazio di resistenza.

Da oggi però il Laboratorio Crash! non sarà più un fantasma invisibile: le istanze sociali, culturali, e politiche che animano un centro sociale di periferia vogliono prendere il colore delle lotte, il rosso, e tornare al centro!

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i centri sociali, collettivi, progetti autogestiti e singoli che insieme a noi si stanno battendo nelle lotte e nel conflitto sociale, salutiamo l’assemblea di Labas che si sta tenendo nel nuovo spazio, e invitiamo a venire a trovarci per sostenere una lotta che riguarda tutte e tutti quelli che vogliono resistere alla Bologna della speculazione e degli sgomberi e quotidianamente praticano solidarietà e alternativa.

Crash Again!

Via Zanolini 41

Di seguito, invece, la nota che risponde alle reazioni politiche e afferma l’impossibilità di immaginare una Bologna priva del Laboratorio Crash:

11 Novembre – Una notte sul tetto e alle porte di un centro sociale

La prima notte di occupazione è da poco trascorsa, in tanti abbiamo presidiato il nuovo spazio liberato nel quartiere San Donato immaginando insieme come quei locali vuoti e abbandonati possano aprirsi alla città e ai suoi bisogni sociali, di autorganizzazione, di cultura e iniziativa politica. Però l’immaginazione questa mattina ha trovato davanti a sé un muro: leggendo i giornali apprendiamo che la giunta Merola ha chiesto lo sgombero della struttura dichiarando che non si dialoga con chi occupa, e che per l’ex Veneta ci sono già dei progetti. Rispondiamo così: dal primo mandato Merola e i suoi assessori trattano e come con chi occupa, sia durante l’esperienza delle occupazioni abitative che con gli spazi sociali. E ricordiamo che per tutti gli spazi occupati e sgomberati negli ultimi anni solo uno su dieci è stato riutilizzato per qualche scopo: alla retorica del “progetto del giorno dopo” non ci crede più nessuno.

Dal canto nostro continuiamo a rivendicare la nuova occupazione dell’ex Veneta come uno spazio liberato e di garanzia alla continuità delle attività del Laboratorio Crash! sgomberato lo scorso 8 agosto. Disponibili ad aprire una vertenza sociale seria e non chiacchierata sullo spazio sociale ma anche per niente intimiditi dalle minacce di sgombero. Il bisogno e la necessità di spazi sociali è talmente forte nella nostra città che mettere in pratica lo slogan “ad ogni sgombero una nuova occupazione” è una necessità e un dovere a cui non ci sottraiamo.

Da ieri non siamo più fantasmi invisibili, ma come centro sociale di periferia abbiamo dato il colore rosso alle nostre istanze, pronti ad aggirarci giorno e notte nel centro della metropoli.

Rilanciamo l’appuntamento per l’assemblea cittadina di oggi pomeriggio alle 18h in via Zanolini 41 e facciamo appello a tutti e tutte e passarci a trovare per sostenere la nuova occupazione.

Tra poco presenteremo anche le attività che animeranno il Laboratorio Crash! nei prossimi giorni.

Crash Again!

via Zanolini 41

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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