Bob Marley: ritrovati alcuni nastri del padre del reggae a Londra

Bob Marley oggi avrebbe  72 anni. Il più importante esponente della musica reggae a livello mondiale era nato infatti il 6 febbraio 1945 a Nine Mile, piccolo villaggio della Giamaica settentrionale.

Di questo artista, venuto a mancare l’11 maggio 1981 a soli 36 anni, si è conosciuto praticamente ogni lato della sua vita e della sua personalità e lo si è apprezzato sotto numerosissimi punti di vista. Marley fu, infatti, un vero e proprio portavoce di tutti coloro che, in un modo o nell’altro, subivano un qualche tipo di ingiustizia nel mondo.

Nelle sue canzoni, oltre a dichiarare la sua fede nel credo rastafariano, Bob Marley ha trattato moltissime tematiche che, ancora oggi, sono assai attuali: dal razzismo all’uguaglianza tra gli umani, dalle guerre continue in ogni angolo del globo alla repressione portata avanti dal modello di vita occidentale nei cosiddetti paesi del terzo mondo. Per questo il cantante è stato altamente criticato durante la sua breve esistenza ma allo stesso tempo è stato anche apprezzato da quelle stesse persone, i bianchi occidentali, che venivano criticate nei testi delle sue canzoni.

I live di Bob sono una testimonianza perfetta di ciò che questo artista giamaicano è riuscito a trasmettere anche agli abitanti della corrotta Babilonia. Nonostante tutto lo stesso Marley, nelle numerose intervista rilasciate, non si paragonava affatto ad un profeta ma si descriveva come un semplice cantante che seguiva un determinato stile di vita ed ideali ben precisi.

A quasi 40 anni dalla morte di Bob si è saputo quasi tutto ed è per questo che quando esce qualche novità su questa figura musicale è sempre una sorpresa. Alcuni giorni fa, a Londra, sono state trovate delle registrazioni di alcuni storici concerti.

I live, tutti tenuti nella capitale britannica e a Parigi, si sono svolti tra il 1974 e il 1978 nel periodo in cui lo stesso Bob fu costretto a scappare dalla sua Giamaica. Questo perchè la situazione nella piccola isola caraibica era diventata insostenibile sotto numerosi punti di vista ed il re del reggae era rimasto vittima di un vero e proprio attentato il 3 dicembre 1976 nella sua casa di Kingston.

I nastri sono stati trovati durante lo svuotamento di un albergo londinese in cui avevano alloggiato, al tempo, lo stesso Bob Marley con la sua storica band, conosciuta come “The Wailers“. Grazie al volere e alla tenacia di alcuni fan sfegatati del cantante questi nastri sono stati puliti, restaurati e trasferiti in digitale permettendo, a tutti i fan che vorranno, di sentire alcune esibizioni storiche del re del reggae.

Insomma, ancora una volta, Bob Marley torna a far parlare di sè. Ricordiamo che in occasione del compleanno si terranno, in ogni parte del mondo, importanti ricorrenze per ricordare questa figura musicale che, evidentemente, ha ancora molto da dire ed insegnare a chi, come me, non ha avuto la possibilità di vederlo ballare su un palco al ritmo di canzoni quali “Get Up Stand Up“, “Catch a Fire” o “Redemption Song“.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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