Balcani. Torna lo spettro dell’Uck e la Macedonia si infiamma

Si infiammano anche i Balcani? Tutto lascerebbe pensare di sì dopo che nella giornata i ieri la polizia macedone ha portato a termine un vero e proprio blitz al confine con Kosovo e Serbia contro un gruppo di uomini armati in quel di Kumanovo. Si è trattato di una operazione su larga scala cominciata già sabato e terminata nel primo pomeriggio di domenica con oltre venti morti, tra cui 14 presunti terroristi.

Il giorno prima una trentina di guerriglieri non meglio qualificati si erano arresi alle autorità macedoni, che contano ora di torchiarli per scoprire i loro legami e i loro obiettivi. La situazione è comunque molto tesa anche perchè tutti hanno subito pensato alla guerriglia albanese proveniente dal vicino Kosovo, forse un gesto dimostrativo compiuto occupando diverse case disabitate ed edifici diroccati nella regione. Alla fine ci sono volute oltre trenta ore di scontri prolungati per aver ragione dei guerriglieri, e i media di Skopje hanno subito diffuso un documento legato all’Uck, l’Esercito di Liberazione del Kosovo responsabile della guerra con la Serbia, nel quale si parlava apertamente dell’inizio di una offensiva per l’instaurazione della “Repubblica di Illiria”. Si tratta di un problema non secondario per la Macedonia dal momento che almeno il 25% dei due milioni di abitanti è di etnia albanese e da tempo esistono tensioni etniche di un certo rilievo con il resto della popolazione, al punto che in passato spesso si sono verificati anche incidenti e provocazioni. Sulla base delle prime ricostruzioni effettuate dalla polizia si sarebbe trattato di un gruppo di circa quaranta guerriglieri ben armati e che avrebbero già “partecipato ad altre operazioni armate nella regione e in Medioriente”.

Il loro obiettivo sarebbe stato quello di destabilizzare la Macedonia cominciando ad infiltrarsi nel quartiere periferico di Kumanovo di Divo Naselje, dove vivono quasi interamente macedoni di etnia albanese. Si sospetta che l’Uck volesse attaccare istituzioni statali, ma anche centri commerciali ed eventi sportivi al fine di portare a una guerra civile e al collasso del governo del presidente Nikola Gurevski.

A tutto questo bisogna aggiungere una crisi politica molto grave che attanaglia la Macedonia ormai da diversi mesi e che ha causato manifestazioni e proteste quasi quotidiane contro il governo conservatore.  A preoccupare la tenuta democratica della Macedonia sono soprattutto Serbia e Kosovo, ma anche l’Ocse e l’Ue, anche se la sensazione è che dall’esterno siano in tanti ad avere interesse in un eventuale collasso della Macedonia.

A voler pensar male non sembrerebbe casuale questo tentativo dell’Uck di infiammare la Macedonia guardacaso proprio quando si parla del gas russo che dovrebbe arrivare in Grecia, e anche se sono solo supposizione come disse qualcuno di molto noto in Italia, a “pensar male si fa peccato, però…”

Laureato in Storia Contemporanea, ha da sempre coltivato una viva passione per la scrittura e per il giornalismo. Appassionato di politica estera partecipa sin dagli inizi al progetto di “Oltremedia” .

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com