B come black generation

E’ appena passato un week end di serie b. Causa sosta per le nazionali, la massima serie non ha giocato, lasciando il palcoscenico alla cadetteria. Una giornata, la nona,  che ha messo in luce gli exploit della cosidetta black generation, la generazione dei giovani talenti africani.

E’ appena passato un week end di serie b. Causa sosta per le nazionali, la massima serie non ha giocato, lasciando il palcoscenico alla cadetteria. Una giornata, la nona, che ha messo in luce gli exploit della cosidetta black generation, la generazione dei giovani talenti africani.
Due di loro, Jerry Mbakogu e Raman Chibsah hanno messo a segno dei gol bellissimi nell’ultima giornata. Il primo nella sfida casalinga della sua Juve Stabia contro il Bari ha firmato addirittura una doppietta. Nel primo tempo ha freddato Lamanna dopo uno scatto sul filo del fuorigioco, nel secondo, ha fissato il risultato sul 2-1 per i campani con uno scavino sopra il portiere dopo uno scatto bruciante palla al piede tra due difensori baresi. Sopratutto nel secondo gol ha dimostrato, oltre ad una velocità disarmante, di avere grandi doti tecniche.

Jerry, nato a Lagos in Nigeria il 1 ottobre 1992, ha detto di ispirarsi a Didier Drogba. In termini di potenza e velocità non manca davvero niente a questo ragazzo per arrivare ai livelli della star ivoriana. Attualmente è in comproprietà tra Padova e Juve Stabia e nelle precedenti due stagioni con i campani ha messo a segno 10 gol in 43 presenze. Sono già tre le marcature di questa stagione, in appena 8 partite giocate.

Chibsah ha messo a segno il terzo dei quattro gol con i quali il Sassuolo ha surclassato il Varese. Un sinistro da fuori area che si è insaccato all’incrocio dei pali della porta difesa da Bressan. Raman, nato ad Accra in Ghana il 10 marzo 1993, si è messo in luce lo scorso anno con la primavera della Juventus. Attualmente è in comproprietà tra i bianconeri ed il Parma ed è stato “parcheggiato” a Sassuolo, da tempo isola felice dei giovani talenti. In questa stagione ha giocato sette partite alle quali va aggiunta la perla di domenica.

Un altro rappresentante della generazione nera è senza dubbio Moussà Kone. Nato ad Anyama in Costa D’Avorio, si è distinto lo scorso anno con il Pescara di Zeman, contribuendo con 3 gol in 30 presenze alla vittoria finale dei delfini. E’ forte fisicamente, ma anche molto bravo negli inserimenti in area di rigore, come quasi tutti i centrocampisti che hanno frequentato la scuola del boemo. In questa stagione ha già messo a segno 3 gol in 8 presenze, dimostrando un ottima propensione offensiva.

Questi sono solo tre dei tanti giovani talenti di origine africana che militano nella serie cadetta, a dimostrazione del cambiamento che il mercato calcistico sta passando, e del crescente interesse nei confronti di questi giocatori dotati di grande fisicità e velocità, due caratteristiche fondamentali nel calcio moderno.

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