Atene: ecco un nuovo spazio pro-migranti nella struttura dell’hotel City Plaza

Nel periodo più buio in Europa per quel che riguarda la politica dell’accoglienza migranti, arrivano anche notizie “fuori dalle righe” dal paese che vive in prima linea questa emergenza: la Grecia. Ad Atene infatti, la capitale del paese ellenico, alcuni giorni fa è stato occupato il City Plaza hotel per trasformarlo in un nuovo spazio dove accogliere i migranti.

Tutto questo avviene pochi giorni dopo in cui la chiusura del vecchio Continente nei confronti delle migliaia di disperati si fa sempre più netta: la vittoria dell’estrema destra alle ultime elezioni in Austria ne è l’esempio più lampante. Se poi si tiene conto che anche il governo di Vienna minaccia di costruire un muro ai confini meridionali, per fermare una “vera e propria invasione” dai paesi del sud Europa, si capisce che ciò che è avvenuto ad Atene è un evento totalmente controcorrente.

La decisione di occupare la struttura alberghiera della capitale greca è stata presa dall’organizzazione ” Solidarity Initiative for Economic and Political Refugees, nata dalla convergenza di diverse strutture che, nel passato, si erano distinte per il loro attivismo “pro-migranti“. Nell’hotel ateniese si vuole creare un vero e proprio punto di accoglienza per i numerosi rifugiati politici ed economici che, quotidianamente, sbarcano sulle coste del paese.

La decisione di occupare il City Plaza è stata presa dopo che si è capito che questa struttura, abbandonata oramai da diversi anni, sarebbe rimasta vuota ancora per chissà quanto tempo. Le istituzioni infatti, seguendo una logica esclusivamente dedita al profitto e alla speculazione, non avevano ancora trovato una soluzione per farla rivivere.

L’occupazione dell’hotel rientra in un progetto di accoglimento, attivo nell’intera Grecia, che, nonostante tutti bastoni fra le ruote messi da Bruxelles, continua ad andare avanti da un pò di tempo. Sono infatti molti i luoghi e le strutture, sia ad Atene sia in altre città elleniche, che si sono trasformate in veri e propri centri pro-rifugiati pronti ad accogliere tutti coloro che hanno bisogno di aiuto mentre affrontano i cosiddetti “viaggi della speranza“.

Un ruolo fondamentale in questa nuova sfida l’ha avuto lo scellerato accordo euro-turco firmato a fine marzo e presentato, dopo una vera e propria cerimonia in pompa magna, come la soluzione definitiva a tutti i problemi. Tale patto, infatti, lascia migliaia di persone in un vero e proprio limbo perchè non li permette di conoscere il loro futuro più immediato. Tale evento avviene in un periodo in cui la Grecia deve affrontare ben altri problemi, economici soprattutto: il fatto che uno dei paesi più in difficoltà dell’Unione Europea ha trovato il modo di aiutare i migranti potrebbe essere preso da esempio anche dagli altri membri del Vecchio Continente.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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