1 marzo: l’Europa e l’Italia sociale si mobilitano

L’Europa sta attraversando uno dei periodi più difficili e complessi della sua storia. Da quando sono cominciati gli sbarchi di ingenti quantità di profughi sulle coste del Mediterraneo settentrionale ecco che vari paesi del Vecchio Continente hanno preso decisioni alquanto discutibili al riguardo.

Dalle Serbia all’Ungheria passando per la Danimarca alla Macedonia, c’è chi ha eretto muri ai propri confini e chi ha deciso di confiscare i beni degli stessi profughi che arrivavano nel loro paese. Lo scopo però, era unico per tutti: chiudersi nella loro fortezze nazionali e non voler dare il benchè minimo supporto in una situazione che dovrebbe essere affrontata collettivamente.

Oltre a questo continuano anche le cosiddette politiche di austerity che, non tenendo conto delle sofferenze patite dai vari popoli europei, portano avanti politiche sociali assurde dove a farla da padrone sono i conti da rispettare e lo spread che continua a salire minacciosamente. Per tenere il passo e seguire le rigide regole imposte dai piani alti, i paesi europei stanno attuando varie politiche di tagli sociali che colpiscono molteplici persone le quali sono costrette a vendersi per poche decine di euro l’ora pur di portare a casa un guadagno.

Per fortuna vi è anche un lato dell’Europa che continua a portare avanti un chiaro progetto di integrazione e accoglienza.

Il prossimo 1 marzo, infatti, è la data scelta per scendere in piazza e gridare il proprio sdegno per tutto quello che sta accadendo da alcuni mesi nel Vecchio Continente. Per questa giornata, al Transanational Strike di Poznan, è stato scelto il motto ” 24h senza di noi“.

Da Roma a Berlino, passando per Parigi e Poznan, sono molte le città, italiane e non, in cui sono previste mobilitazioni di vario tipo. L’intento è quello di dar vita ad una nuova serie di aiuti per i migranti e per i cittadini europei che vada oltre il solo ideale del profitto e che metta, almeno questa volta, l’essere umano e la sua dignità in primo piano.

Entro il perimetro del G.R.A. saranno due gli appuntamenti principali: alle ore 10 si terrà un presidio, a Piazza Santi Apostoli, per sostenere le varie realtà sociali capitoline che, a prescindere dai vari scandali scoppiati negli ultimi tempi, continuano a portare avanti i loro programmi di accoglienza. Alle ore 18 invece, presso la centralissima e multietnica Piazza Vittorio, ci sarà una grande e colorata manifestazione antirazzista che chiederà, tra le altre cose: l’annullamento della legge Bossi-Fini, lo smantellamento dei numerosi C.I.E. presenti, l’abolizione del sistema di hot-spot ma soprattutto l’abrogazione del “Trattato di Dublino“, molto criticato per quello che riguardo il tema in diritto di asilo.

 

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com